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Come scegliere un safari al Kruger: riserve private vs rest camps

Qual è la differenza tra un safari in una riserva privata e nel Kruger? Il sistema è piuttosto complicato, noi abbiamo capito come funziona quando siamo tornati (!), per cui vi facilitiamo il lavoro qui.

safaris all’interno del parco nazionale del Kruger

Tutto ciò che si trova all’interno del Kruger appartiene al parco Nazionale, ed è quindi terreno pubblico. Le riserve private si trovano al di fuori. Le opzioni sono le seguenti.

Rest Camps: essenzialmente dei campeggi con soluzioni tra le più disparate, dal dormire in tenda, a campeggi attrezzati con ristoranti e piscina, a vere e proprie tende di lusso con tutte le comodità. Si possono fare safari guidando la propria autovettura, oppure prenotando le uscite con le guide e mezzi del parco.

Concessioni Private: zone di parco pubblico date in gestione a privati. Di solito si tratta di opzioni di lusso con tutti i comfort. I safari con guida sono inclusi, così come il vitto.

In entrambi i casi non si può guidare se non che sulle strada asfaltate del parco, e la velocità massima è 50km/h. Fare fuori strada non è consentito.

safaris nelle riserve private intorno al Kruger

Fuori dal Kruger si trovano le riserve private, terreni che sono proprietà privata. Possono trovarsi adiacenti al Kruger, oppure nella vicinanze.

Riserve private confinanti al parco nazionale del Kruger: la peculiarità è che le barriere tra il parco e la riserve sono state abbattute, e quindi gli animali sono liberi di andare dal Kruger alla riserva, e viceversa. All’esterno le riserve sono invece recintate per proteggere le persone dai predatori e gli animali dal bracconaggio (anche se nel secondo caso non è efficace).

Riserve private in prossimità del Kruger: non sono direttamente confinanti con il Kruger e quindi sono recintate sia per proteggere le persone al di fuori della riserva, sia per proteggere gli animali dai bracconieri.

In entrambi i casi la differenza più grossa dallo stare nel Kruger è che questi parchi sono terreni privati. Le strutture tendenzialmente di lusso, l’esperienza del safari unica perchè si può andare in fuori strada. Ad esempio, si vanno a scovare i felini, ed i rangers guidano in libertà su tutta la riserva. Se si avvista un animale di interesse in lontananza ci si può avvicinare. In questo modo la probabilità di avvistamenti è più alta che al Kruger, e l’esperienza è più intima visto che i numeri di posti in una riserva privata sono limitati. Questo ha senso se non ti dispiace condividere il fuori strada con altri turisti. Se lo fosse il Kruger ti permetterebbe invece di esplorarlo con il tuo mezzo in totale libertà decidendo gli itinerari e le tempistiche.

ricapitolando

In base alla nostra esperienza, se questo è il tuo primo safari, oppure se hai pochi giorni a disposizione, vai in una riserva privata. Queste opzioni includono due safari al giorno, offrono camere confortevoli, cibo, veicoli e rangers/trackers di prima qualità. Indipendentemente dalla riserva che sceglierai, avrai un esperienza unica.

Se questo non è il tuo primo safari in Sud Africa e vuoi fare da te, oppure se viaggi con un budget limitato, vai in campeggio all’interno del Kruger. A parte il dover rispettare gli orari di entrata e uscita nel parco, per il resto sei liberissimo/a di gestirti come preferisci. Puoi prendere la macchina e andare in esplorazione, oppure puoi prenotare i safari con le guide del parco che ti spiegheranno tutto quello che vuoi sapere sulla fauna e flora.

Il grande vantaggio dei campeggi del Kruger è il prezzo, visto che nella riserve private si spendono sui 400-600 euro a notte per doppia. Ci sono tante tipologie di rest camps, con prezzi che variano enormemente in base alla tipologia, da 20 a 300 euro a notte per doppia. Visita la pagina del Kruger per più info (…).

Ipotizzando un soggiorno in un bungalow base del rest camp, questi potrebbero essere i costi medi. L’ingresso giornaliero al Kruger per i turisti è di circa 20 euro al giorno, a cui vanno sommati il bungalow che è intorno ai 75 euro a notte per due, più le spese di vitto, noleggio macchina e benzina. I safari con rangers del parco invece costano intorno ai 20 euro a testa, e i bushwalks, che non è possibile fare nelle riserve private, dai 30 euro a persona. Tutto sommato il costo medio per persona è di circa 100 euro al giorno in self-drive, e 120-140 euro con due safari/bushwalks al giorno organizzati dal parco.

In una riserva privata si va dai 200 euro a persona in su, tutto incluso. Considerato il comfort nelle riserve private, il non dover cucinare, la qualità delle strutture e delle guide, la differenza non è enorme. Anche se in termini di esperienza si parla di due cose completamente diverse che non possono essere paragonate… per cui scegliete quello che vi ispira di più!

La nostra prima esperienza di safari, in 2 riserve private, ha superato tutte le nostre aspettative, ed è stata una esperienza indimenticabile. Se anche per te questo è il primo safari in Sud Africa ed hai intenzione di andare in una riserva privata, prova a visitare una giornata anche il Kruger per vedere la differenza di servizi tra il parco e le reserve game.

info sul Kruger

Il Kruger è il Kruger. La vastità e la diversità degli habitat non ha rivali in Sud Africa, e nella maggior parte del mondo! Il Kruger è grande quanto la Slovenia, 20.000 kilometri quadrati. Gli animali sono liberi di muoversi all’interno di quest’area, anche se in genere sono territoriali e coprono grandi distanze solo in caso di secca per andare a cercare acqua/cibo.

Il numero di elefanti presenti al Kruger ha superato di gran lunga la soglia sostenibile. Al moment ce ne sono circa 17.000 contro i 7.000 raccomandati. Se vai al Kruger a vedere gli elefanti, come abbiamo fatto noi, è fantastico perché ne vedrai molti. D’atra parte una popolazione di elefanti in sovrannumero crea dei problemi. Il risultato è che la vegetazione del Kruger è devastata. Non solo gli elefanti mangiano le foglie dei loro alberi preferiti strappandone i rami, ma sradicano anche gli alberi stessi mangiando il nutrimento nelle radici. In questo modo tanti alberi muoiono. Considerando che gli elefanti mangiano in media 100 chili al giorno, potete immaginare lo scenario!

Il problema è che anche spostando gli elefanti nelle zone limitrofe al Kruger, in Mozambico ad esempio, loro tornano nella zona d’origine essendo territoriali, ed è difficile ‘regalarli’ perchè richiedono aree vastissime per vivere allo stato brado. Tutto questo senza considerare i costi per il trasporto di questi ‘scriccioli’..!

Come già accennato al Kruger c’è un regolamento che limita il comportamento delle persone, per preservare l’ambiente, ma anche come protezione contro i predatori. Non si può guidare se non sulle strade del parco con una velocità massima di 50 km/h, e bisogna rispettare gli orari di entrata ed uscita, generalmente dopo l’alba e prima del tramonto. Oltre a questo, è obbligo tenere i finestrini della macchina chiusi. Ci sono stati casi in cui dei predatori hanno attaccato turisti passando con le zampe dai finestrini semi aperti. Un altra regola è che non si possa scendere dalla macchina in nessun posto e per nessuna ragione, tranne che nelle zone di sosta adibite che sono recintate e sotto controllo di un ranger.

 

 

 

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