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Il meglio di Cape Town a Natale

Cape Town è meravigliosa. Ci sono talmente tante cose da vedere nelle vicinanze, partendo dall’atmosfera intrigante di un città di mare, contaminata da diverse culture, colori e affascinanti contrasti, che potresti passarci tranquillamente due settimane. Tre giorni sono stati davvero pochi, nonostante una sveglia decisamente mattutina delle 6!

da vedere

Table Mountain – se hai tempo passaci una giornata intera facendo trekking! O se sei un appassionato anche climbing, oppure opta per la veloce e spettacolare funicolare.

Riserva naturale di Capo di Buona Speranza.

Muizenberg per il surf!

ristoranti e bar

Kloof Street House super cocktails e cibo, in un meraviglioso ambiente rétro con giardino esterno perfetto per l’estate.

Kyoto ristorante giapponese di qualità molto alta.

Yours Truly un cafe di giorno, beer garden e DJ set di sera, immerso nel verde, con rooftop e atmosfera effervescente.

itinerario (parte 1)

1 – Arrivo a Cape Town, check-in nel monolocale di Airbnb con piscina.

2 – Giro per Cape Town in pullman.

3 – Surf a Muizenberg, degustazione di vini nella zona di Stellenbosch.

4 – Da Table Mountain a Capo di Buona Speranza, con rientro a Camps Bay.

5 – Partenza la mattina presto per Johannesburg.

mappa

 natale a cape town

Nonostante il centro sia deserto, altre zone come il V&A Waterfront e Camps Bay sono molto trafficate e piene di turisti e gente del posto.

suggerimenti

Se avete bisogno di cambiare i soldi fatelo in aeroporto quando arrivate! Abbiamo perso tempo cercando un bureau in centro, ricordatevi il passaporto, che è necessario. Abbiamo però scoperto la meraviglia di Uber, un servizio taxi che si prenota dall’app, in qualsiasi posto con wifi, e che ti porta dove vuoi per pochi Euro. Gli ATM, invece, sono pressoché ovunque.

sicurezza

Cape Town è generalmente sicura, anche se è raccomandabile non mettere nulla in mostra e portare con se lo stretto necessario.

1 – Kloof Street e Long Street

Arrivati dal lungo viaggio aereo nel pomeriggio, prendiamo la macchina a noleggio e facciamo check-in nell’appartamento di Airbnb. E’ un bellissimo monolocale con piscina esterna ed una vista stupenda su Cape Town e Table Mountain. La vegetazione e il quartiere ci fanno immediatamente sentire in vacanza.

Affamati, ceniamo a Beleza e facciamo un giro per la zona di Kloof Street e Long Street, dove si trovano la maggior parte dei bar, e iniziamo ad assaporare l’atmosfera della città.

Prima di tornare in camera, dove ci aspetta una vista scintillante di Cape Town di notte, ci beviamo un cocktail nella meravigliosa Kloof Street House. Non male come inizio!

2 – visiting Cape Town

Il secondo giorno visitiamo Cape Town con i pullman del CitySightseeing, che sono un ottimo compromesso per vedere la città in libertà senza preoccuparsi di dove parcheggiare.

Iniziamo da Long Street 81, dove prendiamo i biglietti. Camminiamo per l’area circostante e dopo aver visitato il Castello di Buona Speranza e la zona di Green Market Square, saliamo sul pullman della linea rossa facendo il giro costiero e fermandoci al V&A Waterfront. Qui, il porto storico di Cape Town si mischia al nuovo centro commerciale e le innumerevoli attrazioni turistiche. Pranziamo a Quai 4, che è un opzione molto valida per provare le fish & chips locali.

Essendo una giornata piovosa, decidiamo di vedere il museo del Rugby (Springbok Experience), e l’acquario, anche se quest’ultimo non è niente di speciale.

Risaliamo poi sul pullman, questa volta sulla linea blu, e giriamo intorno alla città andando più a sud e passando per i famosi Kirstenbosh Botanical Gardens, le cantine di Constantia, dove è stato prodotto il primo vino Sud Africano, e la Township of Imizamo Yethu. Con più tempo a disposizione, le avremmo senz’altro visitate.

Cos’è una township? vedendone una dalla strada, si potrebbe definire una baraccopoli. Le case sono per lo più di lamiera, e non è detto che ci siano acqua corrente ed elettricità. Le township sono abitate da migliaia di persone ammassate: la più grande del Sud Africa, quella di Soweto a Johannesburg, conta più di un milione di persone. Durante gli anni dell’apartheid, le persone non bianche sono state brutalmente sfrattate dalle loro case in quartieri per whites-only, e hanno trovato rifugio in queste aree alla periferia delle città. Trovare condizioni di vita del genere accanto a ricchi quartieri residenziali è il primo segno di come in Sud Africa ci siano ancora moltissime contraddizioni legate ad un passato recente, e doloroso.

3 – surfing and wine

Il terzo giorno, la vigilia di Natale, è ora di surfare! Era dall’estate precedente in Portogallo che Luca si era fissato con il surf, per cui potete immaginare la grande soddisfazione di poterlo finalmente provare. Per non rischiare, abbiamo prenotato in anticipo alla Gary’s Surf School, una delle più popolari e storiche di Muizenberg, una trentina di minuti da Cape Town.

Alle 8.45 siamo prontissimi. In realtà, Luca è pronto e scalpitante, Valeria e’ in spiaggia appallottolata nel suo wind stopper per il vento… L’estate di Cape Town è più mite e ventosa rispetto alla nostra. In più la temperatura oceanica dell’acqua è freddina, intorno ai 16 gradi, dovuto ai ghiacci dell’Antartide che si sciolgono in questa stagione. Preparatevi ad entrare in acqua con la muta.

Provare il surf per la prima volta è stata un’esperienza unica. Quando riesci finalmente ad alzarti a sentire l’onda, assapori quel senso di libertà che solo la natura ti sa far provare. Diventi un tutt’uno con la tavola e senti la forza dell’onda che spinge sotto di te, fino a quando capisci qual è il momento di alzarti trovando l’equilibro. Non è facile! Ma stupendo. Fallo se ti interessa… non te ne pentirai. Tra l’altro, una volta che parti, ti dimentichi completamente del pericolo degli squali bianchi!

Gary è un surfista della vecchia guardia con una grande passione per quello che fa. Gli istruttori mettono a loro agio, insegnano la poca teoria necessaria e poi è tutta pratica. Andrew, il riferimento di Luca, ha dato suggerimenti utili per capire come alzarsi… fino a che ce l’ha fatta! E ce l’ha fatta!

Dopo il surf e le foto, facciamo brunch nel café sopra la scuola, Ta-Da! (ottimo per il caffè, i centrifugati e le omelettes), e ci dirigiamo nella terra dei vini. La strada da Muizenberg a Stellenbosch che si snoda lungo la costa è molto bella, si possono vedere le onde infrangersi sugli scogli e il bagnasciuga.

Se avete tempo potreste passare un paio di giorni nella zona dei vini, dalle parti di Stellenbosch, e Paarl. C’è davvero tanto da visitare. Il nostro consiglio è quello di prenotare in anticipo e fare un pò di ricerca. Noi ovviamente siamo arrivati all’ultimo minuto, e siamo finiti in un paio delle cantine più grosse che erano aperte anche il Sabato: Spier e Waterford. Da Waterford abbiamo degustato 6 vini, e ci hanno portato a fare un tour delle cantine dove ci hanno spiegato i metodi di produzione. Per tua informazione, le cantine sono chiuse il giorno di Natale.

Ci siamo informati in loco per le migliori cantine da visitare e i suggerimenti raccolti sono i seguenti. A Stellenbosch andate a Delheim, Kanonkop. Warwick organizza pic-nics nella tenuta per pranzo, ma va prenotato in anticipo visto che va a ruba. Waterkloof e Morgenster sono sempre nella stessa zona, ma producono vini con metodi più simili a quelli Italiani. Delaire Graff per cena. A Paarl andate da Spice Route, anche per pranzare nel rinomato ristorante Bertus Basson.

4 – Table Mountain, Boulder’s Beach e Capo di Buona Speranza.

E’ Natale! Una meravigliosa giornata d’estate che ci aspetta. Iniziamo di buon’ora andando a prendere la funicolare che ci porta a Table Mountain, diventata nel 2012 una delle nuove sette meraviglie del mondo. Meglio acquistare i biglietti della funivia online, e nella prima fascia mattutina per evitare code. Portatevi un cappello per proteggervi dal sole in coda alla funicolare. Se avete tempo fate un bel trekking e passateci la giornata intera… ne vale davvero la pena! A piedi ci vogliono circa due ore per arrivare in vetta.

Table Mountain è una montagna antichissima, e molto cara ai suoi abitanti. Dalla cima piatta il panorama è mozzafiato con uno strapiombo di 1.000 metri su Cape Town. Le rocce grigie si alternano a fiori color arancio accesso, piante grasse e vegetazione. La sommità è stata presa d’assalto dalle iraci delle rocce, dei mammiferi che nonostante assomiglino superficialmente a delle marmotte/conigli, hanno più in comune con gli elefanti (!). La bellezza della natura in questo luogo ti farà considerare di trasferirtici.

Lasciamo Table Mountain per dirigerci a Boulder’s Beach, dove ci vive una colonia di pinguini da generazioni. Sfortunatamente quando arriviamo i biglietti per entrare nella spiaggia sono finiti, visto che le famiglie con i bambini erano già arrivate in massa. Come alternativa, percorriamo la passerella in legno che passa dietro alle spiaggette e scrutiamo i pinguini da lontano.

Continuiamo il giro, e arriviamo finalmente all’entrata della riserva naturale di Capo di Buona Speranza, che è parte di Table Mountain National Park. Per prendere i biglietti c’è una lunga coda di macchine. Una volta entrati, ci sono così tante persone che non riusciamo a parcheggiare a Cape Point, per cui proseguiamo per Capo di Buona Speranza, il punto più a sud-ovest del continente Africano.

Dopo una piccola camminata in salita arriviamo nel punto panoramico e guardiamo l’orizzonte e le onde che si infrangono contro la scogliera. In questo punto confluiscono le acque di tre oceani: l’Atlantico, il Pacifico, e quello Antartico. Il vento è talmente forte che sembra ci possa sollevare. Il paesaggio della costa circostante è stupendo: acque trasparenti in terre incontaminate, dove struzzi e babbuini vivono in libertà.

Da Capo di Buona Speranza guidiamo per tornare a Cape Town attraverso la via panoramica di Chapman’s Peak.

Tornati in Città ci fermiamo per cena a Camps Bay, che si trova davanti all’oceano con Table Mountain alle spalle. Camps Bay è il quartiere di Cape Town più alla moda, dove i prezzi degli immobili sono schizzati alle stelle negli ultimi anni.

Qui il Natale non è finito. In spiaggia, una buona parte delle persone arrivate la mattina per un pic-nic con la famiglia, inizia ora a mettersi in code chilometriche per tornare a casa nelle township. Dall’altra parte della strada, dove ci sono tutti i café e ristoranti, turisti e residenti stanno per andare a cena.

Dopo aver mangiato in uno dei numerosi ristoranti, torniamo nel nostro meraviglioso appartamento, riluttanti a dire ciao alla stupenda Cape Town, e a quella vista eccezionale. Ci rendiamo però conto che abbiamo davanti una meta ancora più ambita, che Valeria ha sognato sin da piccola: i safari africani!

5 – volo a Johannesburg

La mattina seguente ci alziamo presto e voliamo a Johannesburg.

 

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