In moto sullo Stelvio in memoria di mio papà

C’era solo un appuntamento al quale mio papà non sarebbe mancato: andare in moto sullo Stelvio per il raduno annuale a Luglio. La strada dello Stelvio è sicuramente una delle più spettacolari del Nord Italia, e d’Europa.

Per lui, rappresentava un altro anno in cui aveva lottato, vincente, contro il cancro, nonostante dovesse chiedere a un suo amico di mettergli la moto sul cavalletto, perché lui non ci riusciva più.

Riuscire a raggiungere questo obbiettivo, di anno in anno, rappresentava tutto per mio padre, come se fosse la dimostrazione che potesse sconfiggere la malattia. Tutto questo fino all’estate del 2015, quando è stato ricoverato ed è morto in Agosto.

Guidare la moto sulle montagne Lombarde era la grande passione di mio papà, gli dava gioia e un senso di irrefrenabile libertà. Quando era sulla moto nulla contava se non la strada e il guidare stesso.

Da quando se n’è andato, io e Luca abbiamo deciso di continuare a guidare il tanto amato GS di mio papà, e portarlo sullo Stelvio in suo memoria. Oggi, se fosse ancora vivo, sarebbe contento di sapere che abbiamo mantenuto la sua tradizione.

Finché la moto continuerà ad andare, la porteremo sullo Stelvio ogni estate, e mi ricorderò di quella parte di me che se ne è andata con lui, e quella parte di lui che è rimasta con me, ed è sempre più forte.

 

 

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