Trekking a Punta Almana, Brescia, 1.390 m

Vista la giornata con tempo incerto, abbiamo scelto una vetta in zona.

Sembrava un trekking facile facile da mezza giornata… ma è finito per essere una mezza impresa! Abbiamo sottovalutato la pendenza e abbiamo pure sbagliato la strada del ritorno sentendoci troppo fiduciosi delle nostre capacità da piccoli boyscout.

Dopo 10 km, 5 ore e mezza di camminata, e 2.000 calorie bruciate, ci siamo mangiati un mega burger per riprenderci dalla faticata, ed azzerare il sano allenamento!

 

DA SALE MARASINO

LIVELLO: MEDIO
DURATA: 5 ORE – 3 ANDATA, 2 RITORNO
PUNTO DI PARTENZA: TRATTORIA PORTOLE, VIA PRESSO 106, SALE MARASINO (BS).
DISLIVELLO: 930 M

 

 

L’attacco si trova nei pressi dell’Osteria Portole, nell’omonima frazione di Sale Marasino. Lasciate la macchina nei dintorni.

Il sentiero inizia su una mulattiera molto in pendenza, per circa un ora. Arrivati alla fine della mulattiera a Forcella di Sale (1.018 m), si può proseguire per una piccola ferrata, con percorso ad anello, oppure per un trekking con andata e ritorno sulla stessa via.

Per la ferrata, prendere il percorso sulla destra, sul prato, oltre il cancello. Per il trekking, il sentiero appena dopo sulla destra che scende gradualmente.

Noi avevamo l’attrezzatura e abbiamo proseguito per la ferrata, anche se di fatto si potrebbe fare anche senza attrezzatura, visto che c’è solo un passaggio in cui ha senso attaccarsi. L’importante è stare molto attenti, e meglio avere il caschetto protettivo in caso di caduta sassi.

Non appena si inizia a salire in cresta il paesaggio di apre: sulla destra si ha il lago d’Iseo, dietro i prati verdi della Val Trompia. Continuando il percorso sul crinale si costeggia dall’alto il lago d’Iseo, vedendo tutte le vette circostanti, tra cui il Guglielmo, il Trentapassi, e le Orobie in lontananza. E’ davvero molto bello e spettacolare!

Arrivati in vetta a Punta Almana (1.390 m), si prende il sentiero del ritorno, o lo stesso per chi ha scelto il trekking, e si torna a Forcella di Sale passando più in basso rispetto ai crinali, e attraversando un boschetto di pini molto carino.

Una volta giunti all’inizio dell’anello, si scende riprendendo la mulattiera dell’andata. Non fate il nostro stesso errore pensando di prendere una scorciatoia, ma tornate semplicemente seguendo il percorso di partenza!

 

 

 

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