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Cosa fare in un weekend a Tolmin

Weekend lungo, con amici: modalità esplorazione ON. Questa volta tocca alla Slovenia, nazione confinante con l’Italia di cui sappiamo, poco, troppo poco.

Ci dirigiamo in una zona vicina al confine con l’Italia con uno dei parchi più spettacolari della Slovenia, quello del Triglav, nelle Alpi Giulie, dove le opzioni sono davvero tante: dal trekking, al kayak, alla bicicletta, al parapendio etc.

 

 

E’ anche un viaggio nel tempo che ci riporta indietro alla prima guerra mondiale, quando i giovani non ebbero altra scelta che morire sulle montagne dell’Isonzo. Ed infatti prima di arrivare a destinazione, ci fermiamo per pranzo a Caporetto, Kobarid in sloveno, dove visitiamo il Sacrario Militare.

Qui sono raccolte 7.000 salme della disfatta più grave della storia Italiana, quella del 1917 a Caporetto, contro il fronte austro-ungarico. Camminare in questi luoghi e soffermarci a pensare alle vite straziate di questa intera generazione, ci fa riconsiderare le nostre.

Arriviamo poi nel paese di Ciginj dove abbiamo prenotato un appartamento nella valle dell’Isonzo (Soca), vicino a Tolmin. Stiamo per 3 notti in un fienile finemente ristrutturato che è perfetto per noi 4.

Le gole di Tolmin

Giunti a Tolmin nel pomeriggio, decidiamo di visitare le famose Tolmin Gorges, che distano pochi minuti dal nostro alloggio in macchina. E’ un posto incontaminato dove la natura sbalordisce. Il percorso, ad anello, è ben strutturato, e alla portata di tutti. Ci vogliono circa 1 ora e trenta per visitare le gole. All’entrata del parco si acquistano i biglietti, dove viene data una mappa e la spiegazione del percorso.

Alla fine del nostro giro, ceniamo nel ristorante all’ingresso del parco, Okrepčevalnica Tolminska korita, dove assaggiamo piatti tipici molto buoni.

Lago di Bohinj

Il secondo giorno visitiamo il lago più grande della Slovenia, Bohinj, sempre all’interno del Parco Nazionale del Triglav. In macchina da Tolmin ci vogliono circa un ora e trenta, con una strada lenta e tortuosa.

Il percorso, al piano, si snoda intorno a questo posto incontaminato, dove ci si può fermare per un picnic, e si può anche fare il bagno d’estate. Ci vogliono circa 3 ore per percorrere i suoi 12 km di lunghezza.

In serata torniamo a Tolmin e continuiamo il nostro viaggio culinario in questo ottimo ristorante tipico, e famoso anche per la frittura di pesce: Slavečki Stjepan, a Zatolmin, dove apprezziamo moltissimo anche la qualità e il prezzo, molto interessante.

Javorca: chiesa commemorativa e camminata.

Il terzo giorno cerchiamo un trekking in zona, per cui raggiungiamo l’ufficio del turismo di Tolmin. Ci consigliano il seguente itinerario: visita alla chiesa commemorativa dello Spirito Santo, per poi fare una camminata nelle malghe intorno al fiume Tolminka.

Si arriva alla chiesa parcheggiando l’auto alla malga Srednjica. Dal parcheggio, con un breve percorso a piedi, si giunge alla chiesa, che fu costruita dagli austro-ungarici per le vittime di guerra. Questa chiesa è considerata il più bel monumento della prima guerra mondiale sul territorio Sloveno. E’ sicuramente molto scenica, dentro e fuori, e si possono trovare i nomi delle 2.564 vittime austro-ungariche.

E’ aperta sono nel weekend per cui ci danno le chiavi per accedervi essendo lunedì. Avete capito bene, ci hanno dato le chiavi della chiesa!

Tornando al parcheggio, lasciamo l’auto alla malga di Poloc, vicinissima, e iniziamo la camminata sullo sterrato. Al primo svincolo giriamo a destra verso la malga di Prode. Attraversiamo divertiti l’azzurro Tolminka con una specie di carrucola, chiamata appunto ‘kurukula‘. Proseguiamo poi fino a Planina pod Osojnico, per chiudere il percorso verso sinistra e tornare nel punto di partenza sulla mulattiera in discesa. L’itinerario datoci dall’ufficio del turismo è molto chiaro, ecco l’introduzione e il volantino per il trekking.

Durante la camminata avete la possibilità di visitare un rifugio/bunker di guerra che troverete sulla strada, è aperto al pubblico e necessita di luce artificiale per essere visitato.

Questo trekking ad anello è medio-facile e richiede circa 2 ore e mezza. E’ molto vario tra malghe, l’attraversamento con la carrucola del fiume, i boschi verdi, e i bei pendii delle montagne circostanti.

Il giorno seguente, chiudiamo il nostro break sloveno fermandoci al Museo di Caporetto sulla via del ritorno. Questo museo è dedicato alla Prima Guerra mondiale e alla ritirata Italiana nel 1917. Ancora una volta, ci fermiamo a riflettere sulla mostruosità delle guerre, e di questa, che ebbe come teatro le montagne dell’Isonzo.

 

 

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