Langhiamo?

Direzione Torino, poi svolta a destra, uscita autostrada direzione Cuneo, ci allontaniamo dalla grande città, il landscape cambia. Mi aspetto di incontrare dolci colline, che anche se non hanno nulla, ti incantano, ma forse quella è la Toscana, un altra storia. Queste sono le Langhe, sono diverse, più timide, non mostrano subito le loro bellezze, ma le tengono nascoste per chi sa cercare.

Arriviamo al B&B All’Ombra del Castello a Cigliè, un posto molto semplice, ma alimentato da una forte passione dei proprietari, una buona vista e una ottima colazione.

Facciamo un giro a Mondovì, nulla di che, una piazza storica, con Asian bar tutt’altro che tipici. Poi su consiglio della proprietaria del B&B, andiamo a mangiare alla Trattoria Croce d’Oro, e li abbiamo incontrato Lui, l’oste da manuale. Un posticino rustico, ma con una cucina formidabile, della carne di fassona che sembrava burro da quanto era delicata.

Il proprietario è, e fa la differenza, l’uomo in più durante una partita. Un ottimo posto dove passare una serata, per una cena intima o in compagnia di amici, sorseggiando superbi vini, anche al calice, e mangiando cucina tipica piemontese, buon rapporto qualità/prezzo/oste.

La mattina seguente, è una splendida giornata di sole e partiamo in direzione Barolo, ignorando che cantine aperte + bella giornata, poteva risultare solo: tutto pieno, cantine e ristoranti.

Barolo è un piccolo borgo con un castello centrale, dove potete visitare il Museo del Vino, molto interessante e all’avanguardia, poi non fate come noi sprovveduti, prenotate gli ottimi ristoranti e le affascinanti cantine, la cucina piemontese va assolutamente assaggiata e i vini vanno assolutamente vissuti.

Oltre a questi scontati ma concreti motivi per visitare le Langhe, vi consigliamo di farvi una passeggiata nelle vigne. Paesaggio magico, le vigne raccontano la loro storia, con il passare delle stagioni, l’affascinante capacità di seguire il moto collinare, l’intrigante uniformità di queste piante, tanto fragili, ma tanto preziose, curate dalla saggezza di mani esperte.

Il terzo giorno, giretto veloce ad Alba, patria del tartufo, meta molto turistica e forse la magia delle langhe, qui è già scomparsa.

 

 

 

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