3 giorni ad Oporto, per un assaggio di Porto

Negli ultimi anni i voli low-cost hanno reso Porto una destinazione molto in voga con il turismo europeo tanto che il suo sviluppo ne è strettamente legato e la rende una città in piena evoluzione.

Appena usciti dalla metropolitana in Rua de Mouzinho da Silveira abbiamo creduto di essere a Londra in Regent Street! Il legame speciale del Portogallo con il Regno Unito risale al trattato di pace anglo-portoghese del 1373, e si è palesato anche dal punto di vista architettonico.

Se Porto può sembrare una città un pò dura, in particolare in periferia, nelle vie centrali si nascondono angoli molto caratteristici e ottimo street food. Dal bacalà in pastella, bolinho de bacalhau, al patè di sardine, per non parlare della ‘tipicissima’ francesinha, un sandwich di 8 tipi di carne diverse con formaggio fuso e una salsa segreta a base di birra o porto. Ogni ristorante vi garantirà che la loro è senza dubbio la migliore! Noi l’abbiamo assaggiata al festival gastronomico del Jardim de Sao Lazaro che si tiene in Agosto, e ci è piaciuta moltissimo, soprattutto dopo una caipirinha ghiacciata.

Non lontano dai giardini segnaliamo Casa Kanimanbo in Rua de Augusto Rosa 32, un tipico barettino in stile bar sport di Stefano Benni, amato molto dalle persone del posto, per un ottimo bolinho de bacalhau o un gustosissimo panino con trippa: della serie scrauso ma buono!

Trovare dove le persone del posto amano mangiare, invece di finire in ristoranti per turisti, è sicuramente una delle parti di viaggio che amiamo di più: ebbene si, mangiamo parecchio e proviamo tutto!

Quando la città diventa asfissiante andate a Foz du Duoro, il punto in cui il fiume si incontra con l’Oceano Atlantico. Al faro potete ammirare chi si diletta nella pesca, e rilassarvi guardando le onde che sbattono contro la passerella. Al ritorno, con il tramonto, Porto assume un aspetto suggestivo.

In pieno sviluppo turistico è anche la zona a sud del Duoro, Vila Nova de Gaia, detta semplicemente Gaia. Un tempo era un conglomerato industriale dove si distillava il Porto, oggi parte di questi spazi sono destinati alle degustazione di Porto da parte dei turisti. Da Gaia è possibile salire sulla teleferica che vi ricollega al ponte Dom Luis I Bridge, che connette Gaia a Porto.

Per degustazioni e conoscere di più sulla storia e classificazione del Porto vale assolutamente la pena visitare la valle del Duoro. Per chi non ha tempo a disposizione è possibile organizzare una visita anche solo di un giorno per avere un assaggio di questa area vastissima dove si produce il Porto. Noi l’abbiamo fatto tramite visita guidata, ma è anche possible prendere a noleggio una macchina e avventurarcisi, anche se la strada e lunga e non sempre facile da seguire per cui il rischio è quello di perdere tempo e vedere poco.

La parte migliore del tempo passato a Porto è stato senz’altro visitare la cantina Quinta do Tedo nella Valle del Duoro. Ci hanno offerto un tour della cantina molto dettagliato, e l’assaggio di Porto di ottima qualità. Ci hanno fatto vedere come viene prodotto il Porto, hanno spiegato la differenza tra Tawny e Ruby, ad esempio, o cosa ci vuole per produrre un vintage.

Abbiamo comprato una bottiglia di Tawny dalla cantina: aprirla dopo mesi da quella esperienza ci ha riportato indietro a quel giorno, e ha magicamente risvegliato gli stessi odori, sapori ed immagini.

Da Porto proseguiamo il nostro viaggio con una macchina a noleggio per Cabo da Roca, il punto più ad ovest del continente Europeo.

 

 

 

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